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Il Comitato consegna all'Amministrazione comunale di Barbarano Vicentino l'invito alla conferenza stampa del 10 dicembre. 10 dicembre 2008: Il Comitato, ospitato nella sede della Provincia, espone alla stampa i propri obiettivi: la salvaguardia del sedime della ferrovia Cologna-Legnago da lavori stradali che non tengano conto dello status di linea non soppressa, la necessità della riattivazione del servizio passeggeri e merci e l'ottica di intendere questo progetto come primo passo per la riapertura dell'intera Ostiglia-Treviso. Si dà altresì l'annuncio del summit che si terrà a Cologna, e che comporterà l'incontro di tutti i 26 sindaci dei comuni dell'Ostiglia-Treviso.  articolo de L'Arena dell'10 Dicembre 2008 riportante i dati emersi dalla conferenza stampa del Comitato 
articolo di Verona Sera dell'11 Dicembre 2008 inerente le richieste del Comitato alle Autorità 19 dicembre 2008: Si tiene a Pressana una riunione orientativa dei membri del Comitato. articolo di Primo Giornale del 13 Gennaio 2009 che riporta il progetto del Comitato
14 gennaio 2009: Il Comitato incontra l'ingegnere provinciale Elisabetta Pellegrini nella sede di via Franceschine (Verona). L'ingegnere prende atto delle richieste del Comitato (ossia di includere anche la tratta Legnago-Cologna nello studio di fattibilità per la metropolitana di superficie Verona-Legnago) e concorda pienamente sulla necessità di disincentivare il traffico automobilistico e su gomma diretto a Verona, favorendo al contrario il trasporto pubblico e su rotaia. Vengono gettati i semi di una proficua collaborazione tra uffici tecnici della Provincia e Comitato. 20 gennaio 2009: Il Comitato, ospite nella sede veronese di Legambiente, illustra al presidente Bertucco e al vicepresidente di Italia Nostra la propria attività, predisponendo con essi di comune accordo le prossime iniziative volte a salvare il sedime della Legnago-Cologna (ancora attivo per legge) dalle mire di chi vorrebbe obliterarlo con la costruzione di un raccordo stradale. Si conviene inoltre che altissima è l'importanza storica dell'Ostiglia-Treviso, ferrovia su cui viaggiarono le vittime della Shoah, dirette ai campi di sterminio del Reich. Distruggerla equivarrebbe a negare l'importanza di tale tragico evento. prima pagina e articolo de L'altro Giornale del Gennaio 2009, che riporta gli intenti del Comitato 26 febbraio 2009: Il Comitato, ricevuto nella sala Antiloggia della Provincia, ha esposto alla Commissione Provinciale presieduta da Luigi Tosoni i risultati delle proprie indagini e ha avanzato la richiesta di rispettare l'integrità del sedime Legnago-Cologna (ancora attivo in base al D.P.R. 140 dell'84 e al D.M. 73/T dell'87) e di inserire questa tratta nello studio di fattibilità della metrolitana di superficie Verona-Legnago. La Commissione, convenendo sulla serietà delle osservazioni proposte dal Comitato convoca una nuova seduta per il 9 marzo, a cui interverranno il rappresentante di R.F.I. di Verona e Gastone Vinerbini, presidente di Veneto Strade.
articolo del quotidiano L'Arena del 26 Febbraio 2009 1 marzo 2009: Cogliendo l'occasione della II Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate, il Comitato, con il prezioso supporto di Legambiente, Perlablù e Italia Nostra, ha organizzato una biciclettata dalla stazione di Cologna Veneta a quella di Minerbe, con lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica intorno alla necessità del ripristino della tratta ferroviaria. L'escursione, nonostante il clima freddo e poco attraente, ha visto una soddisfacente adesione di partecipanti, e ha consentito ai relatori di illustrare tappa dopo tappa la storia della linea e gli obiettivi del Comitato tesi a salvaguardarne il tracciato e a garantirne l'inserimento nello studio di fattibilità della metropolitana di superficie Verona-Legnago. Il percorso si è snodato lungo le seguenti tappe: 1) stazione di Cologna, 2) casello di via Ferrata, a Caselle di Pressana, 3) attraversamento di via Carampelle, 4) casello di via Comuni, 5) casello presso villa Buri, 6) stazione di Minerbe, 7) casello di via dell'Industria, in direzione Legnago. Al via della manifestazione ha presenziato l'assessore alla viabilità di Cologna, Romeo Munaro, mentre la Polizia Locale di Minerbe ha efficientemente garantito la sicurezza dei ciclisti partecipanti nel tratto di sua competenza. All'ultima tappa un incontro fuori programma con il dott. Carlo Guarise, sindaco di Minerbe, che purtroppo dichiara di non condividere le ragioni e i fini dell'iniziativa del Comitato. Si veda anche: http://perlablu.wordpress.com/
9 marzo 2009: Il Comitato, è nuovamente convocato per esporre davanti alla Commissione Provinciale, ai rappresentante veronesi di R.F.I e al presidente di Veneto Strade Gastone Vinerbini i risultati delle proprie ricerche e le conseguenti richieste di ripristino della linea. Con grande sorpresa, l'ing. Della Rosa, rappresentante dell' R.F.I., ammette di non conoscere le precise modalità di dismissione di una linea ferroviaria. Di contro, il presidente di Veneto Strade, dichiara di non intendere apporre alcuna modifica ai suoi progetti, sostenendo che se in futuro la strada ferrata dovesse riaprire, sarebbe quest'ultima a dover effettuare una deviazione, e non le progettate rotonde! Il Presidente del Comitato chiede ragione della opinabilissima rimozione dei binari dalla tratta Legnago-Cologna, ma nessuno dei presenti azzarda una risposta. Non avendo ricevuto risposte coerenti, il Comitato prosegue con decisione la propria azione. 19 marzo 2009: assemblea pubblica del Comitato in Sala Polifunzionale di via Chioggiano, Cologna Veneta, ore 20.30: Mirko Rizzotto, presidente del Comitato, espone alla cittadinanza quanto emerso dalle indagini, che indicano come legalmente attiva la linea Legnago-Cologna, riferisce l'esito degli incontri in Provincia e le prossime iniziative tese a ripristinare il traffico ferroviario sulla linea. Viene inoltre illustrata la storia dell'Ostiglia-Treviso, e vengono mostrate le immagini di tutte le stazioni del tracciato. Segue poi un interessante dibattito nel corso del quale intervengono Leonardo Boggian, presidente dell'associazione Perlablu-Legambiente, Pino Terralavoro, presidente del comitato Ostiglia Ciclabile, Luana Cavallon, della commissione consigliare comunale degli affari generali, nonché il consigliere provinciale Giorgio Scarato.
articolo di Primo Giornale del 24 Marzo 2009 30 marzo 2009: Mirko Rizzotto e Silvano Marcati, membri del Comitato, consegnano alle associazioni ambientaliste di Legambiente e Italia Nostra il materiale per un esposto alla Procura della Repubblica intorno ai disastrosi lavori stradali previsti sull'Ostiglia-Treviso in località San Vito di Legnago (VR). 9 aprile 2009: In Provincia ha luogo una mozione per chiedere l'inclusione della tratta Cologna-Legnago nello studio di fattibilità della metropolitana di superficie Verona-Legnago. Si decide di sottoporre l'intera questione al Consiglio Provinciale.
15 aprile 2009: il Comitato, nelle persone di Mirko Rizzotto e di Silvano Marcati, viene ricevuto dall'assessore per i Beni Ambientali della Provincia di Vicenza, Paolo Pellizzari. L'assessore accoglie molto favorevolmente i progetti del Comitato e delle Associazioni che con esso collaborano, in particolare apprezzando il fine del progetto "Giorno della Memoria sull'Ostiglia-Treviso", vedendovi un notevole arricchimento della progettata pista ciclabile Grisignano-Orgiano. Tale progetto vede infatti l'affiacamento di una ferrovia a binario unico non elettrificata per treni d'epoca che, oltre a servire da trasporto bici e passeggeri, serva per le rievocazioni storico-didattiche in occasione delle ricorrenze della Shoah. Si creano contatti con l'Assessore alla Viabilità Toniolo e viene accettato l'invito alla conferenza stampa che il Comitato terrà ai Palazzi Scaligeri l'ultima settimana di aprile. 29 aprile 2009: Si tiene in Provincia di Verona (ore 11.00, Sala Rossa) una conferenza stampa a cui intervengono il Comitato, Roberto Israel, assessore alla cultura della Comunità Ebraica di Verona, Michele Bertucco presidente di Legambiente di Verona e l'avv. Giulia Spanò, esperta in diritti umani. Il Comitato, dopo aver illustrato il ruolo svolto dalla linea Ostiglia-Treviso durante il II conflitto mondiale (deportazione di partigiani, Ebrei ed oppositori politici verso i lager), chiede: 1) la riattivazione della tratta ferroviaria Legnago-Cologna con affiancamento di una pista ciclabile, in quanto linea ancora attiva per il Ministero, e inserimento della stessa nella metropolitana di superficie Verona-Legnago; 2) richiesta di arricchimento del progetto di pista ciclabile Grisignano-Orgiano (VI) con il prolungamento della stessa sino a Cologna e affiancamento di una ferrovia a binario unico non elettrificato in grado di far viaggiare treni storici attrezzati per il trasporto passeggeri e cicli; in ottemperanza alla legge finaziaria regionale del 2008; 3) valorizzazione della tratta con la creazione negli stabili del tracciato di parchi della memoria dedicati al II conflitto mondiale e alla Shoah, nonché la possibilità di farvi transitare treni d'epoca in occasione delle ricorrenze del 25 aprile e del 27 gennaio.
articoli di L'Arena del 30 Aprile 2009 8 maggio 2009: Visto il successo del sito ed alcuni problemi tecnici avuti col precedente servizio di hosting gratuito abbiamo deciso di passare ad un servizio a pagamento e trasferirci su www.stazionecologna.it. Gli utenti che accederanno ai vecchi indirizzi verranno automaticamente reindirizzati sul nuovo. Si pregano comunque gli utenti di aggiornare eventuali bookmark. BUONA NAVIGAZIONE!  articolo di Primo Giornale del 13 Maggio 2009 24 maggio 2009: Una rappresentanza del Comitato interverrà alla biciclettata organizzata dal comitato di Pino Terralavoro, "Ostigliaciclabile", a Camposampiero (PD), e renderà note le iniziative di "Una stazione per Cologna Veneta" per il ripristino della tratta ferroviaria Grisignano-Legnago. |